Guido Pecci

Guido Pecci (Alatri, 1975) vive e lavora a Roma.

Frequenta il Liceo Artistico statale “A. G. Bragaglia” di Frosinone e si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Il suo percorso artistico, partito alcuni anni fa da una attenta riflessione sul corpo umano, ha poi cominciato ad esplorare liberamente altre tematiche, ma sembra tornare ora ad essa.
L’artista cerca di evidenziarne le potenzialità energetiche, seguendo un principio unificante di forme che non trovano completezza autonomamente, ma solo nell’amalgama indefinito e materico delle stratificazioni e delle trasparenze cromatiche, ottenute con pennellate sicure, veloci e fluide.

Corpi più o meno realistici, deformati, mutilati e sfigurati ci parlano direttamente e al di fuori di ogni metafora, dimostrando un disagio esistenziale che va subito dritto all’essenziale, senza ridondanze né eccessi. Il corpo diventa quindi il leitmotiv di un’indagine psicologica che racchiude interrogativi sempre più diffusi ed universali, analizzati dall’artista attraverso la propria esperienza e creatività.

Principali mostre personali recenti:

  • 2014 – Pink like a chewing gum, Federico Rui Arte Contemporanea, Milano
  • 2014 – Nothing is forever, Romberg Arte Contemporanea, Latina
  • 2010 – Don’t forget me!, Romberg Arte Contemporanea, Latina

Principali mostre collettive recenti:

  • 2015 – Circolare / Caravan Setup, Autostazione di Bologna, Bologna
  • 2015 – Color signal, Spazio Paggeriarte, Sassuolo
  • 2015 – ST.ART, Foire d’Art Contemporain, Strasbourg

OPERE